100% cotone, T-shirt manica corta, Girocollo basso con cucitura a doppio ago, Vestibilità moderna.
La frase è tratta da Rosso Istanbul di Ferzan Özpetek, un regista e sceneggiatore turco che in questo libro racconta della sua terra natia e di come si sia trasformata nel tempo, passando dai suoi ricordi di quando era bambino ad oggi, un romanzo autobiografico incentrato sul rapporto tra il regista e la madre.
L’autore parla del rosso: “È il colore dello smalto scarlatto che mia madre, ora quasi novantenne, vuole ancora sulle mani. È il rosso dei carrettini dei venditori ambulanti di “simit”: le ciambelle calde ricoperte di sesamo che sono la prima cosa che compro quando arrivo. Il rosso fiammante dei vecchi tram: ne è rimasto solo uno, dove salgono i turisti, a Istiklal Caddesi. Il rosso dei melograni spremuti per strada. Ma anche il rosso di un abito semplice, rivoluzionario, di una ragazza da sola contro gli idranti della polizia, durante le proteste di Gezi Park: un’immagine che ho ancora negli occhi. E che è nelle pagine del mio libro. Con orgoglio: l’orgoglio di vedere ragazzi e ragazze del mio Paese ribellarsi, alzare la testa, e in modo creativo. Quello che vorrei vedere, di più, più forte, più spesso, anche in Italia”
[parte dell’intervista all’autore tratta da D di Repubblica].
